Senza categoria

Calma e sangue freddo

Vai tranquillo a fare la spesa e incontri una persona che non vedi da tempo. Come tuo solito ti fermi e chiacchieri. Ad un certo punto esce il solito discorso del lavoro. Con una certa ritrosia ne parli perché sei cortese. In un minuto  vieni a scoprire che la fidanzata di questa persona ha una cugina che è amica di una persona con cui hai lavorato qualche anno. Fai il vago, chi ne vuole ancora sentir parlare. Questa persona non molla il colpo ed in tre minuti netti comprensivi di imbarazzanti silenzi, ti racconta ciò che tu hai scritto in mail e raccomandate ai tuoi simpatici ex compagni di viaggio. Orbene tu non vuoi credere alle tue orecchie ma alcuni dati che ti fornisce sono inequivocabilmente e senza ombra di dubbio fuoriusciti da tali documenti. Chiudi la conversazione il più velocemente e pacatamente che puoi e sali in macchina. Nei due chilometri che ti separano da casa già mediti di scrivere o chiamare per chiarire questa cosa con i diretti interessati. Poi ti ricordi che è una strada che hai già percorso in passato e che ha avuto scarsi risultati: nessuno ti risponde, vieni ignorato come se non esistessi o, nel migliore dei casi ti viene detto che il pettegolezzo non fa parte di loro. Quindi inizi a pensare come certe informazioni possano essere in circolazione. Ti ricordi dell uso fatto del tema privacy. Ti incazzi come fosse di nuovo il 19 agosto e senti il bisogno di uccidere qualcuno. Finiti i due chilometri ti è già passata in realtà perché ti ricordi di essere felice. Decidi che è giunto il momento di iniziare a rompere il silenzio che hai più o meno utilizzato nel gestire questo anno e di iniziare a scrivere una bella storia. Ti viene già un titolo omaggio al tuo preferito: “cronaca di un licenziamento annunciato”. Sai che sarà una bella storia, con un lieto fine. Sai che è iniziata molto prima di quanto si dice in giro. Sai che hai delle belle cose scritte da pubblicare per fare il quadro esatto della vicenda. Sai che coinvolgerai persone che hai cercato di tutelare ma che poi ti ignorano tanto quanto le avessi messe in mezzo subito. Sai che dovrai chiedere a lei di scrivere cosa realmente ha combinato alle tue spalle. Sai che non servirà a ricucire rapporti morti. Sai che non cambierà la tua pace interiore assolutamente solida. Sai che continuerà il giochetto dello renderti uno stronzo psicopatico e un po’ spostato in modo che qualsiasi cosa tu dica abbia meno valore e credibilità. Sai tutte queste cose. Sai che salveranno, stamperanno e valuteranno che fare. Lo sai, ma sai anche che tutti ne parlano con tutti tranne che con te. Lo sai e lo puoi dimostrare. Lo sai e decidi che ti sei semplicemente rotto il cazzo di non dire la tua. Sai che ne hai da dire. Sai che adesso hai voglia di farlo. Sai che le cose che hai scritto e dovevano essere per pochi sono diventate di molti. Sai che solo alcune cose sono diventate di molti. Sai che è giunta l’ora perché anche l’altra metà della mela venga svelata. Speri solo che una cosa non sia diventata di molti ma non ci credi troppo. Sai che non lo vuoi scoprire. Sai che scriverai qui perché tanto sai che guarderanno. Sai che non volevi essere così ma così dicono che sei e qualche ragione è giusto dargliela. Sai che ti divertirai perché sei felice oggi, forse proprio grazie alla loro distanza. Sai che sei oltre e che ti puoi permettere di esporti adesso, dopo che con calma e sangue freddo hai attraversato il fiume e sei giunto alla sponda della consapevolezza. Sai chi sei. Sai chi sono. Sai che vuoi farlo sapere.

Annunci
Senza categoria

28.08.2017

Ci sono date che cambiano delle vite. Questa è una di quelle. Poco importa come si sviluppi il cambiamento. Poco importa chi lo vede questo cambiamento. Poco importa se esistono persone che si assumono il compito di decidere per noi se certe date possiamo considerarle importanti oppure no. Poco importa. Questa è una data per me importante. Felice. Lo sarà sempre. Sorrido perché ti immagino felice oggi. Qualche capriccio forse ma elettrizzato e felice. Sorrido perché se sai che sono dieci e non ventotto è perché ti sei fidato. Sorrido anche se avrei voluto altro per me oggi. Sorrido perché sono sicuro che ho fatto del mio meglio per onorare quel tuo atto di fidarti di me. Sorrido perché ti immagino sorridere. Ti voglio bene, nonostante il mare di stronzi che vorrebbe arrogantemente decidere pure su questo. Ti voglio bene e ne sorrido. Ti prendo in abbraccio e ne sorrido.

Senza categoria

Revenge

Inizierò a dare una forma a tutti quei pensieri che spingono dentro.

Tutti hanno dato forme a pensieri.

Tutti hanno spiegato i loro significati.

Tutti hanno dato vita ad un pezzo di me.

Vive lontano. Ignoro. Non conosco.

Ora inizierò pure io a sputare il veleno.

Meglio vivere circondati dal deserto che vivere circondando il deserto.